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Dieci straordinari posti da non perdere nel Cilento

Pubblicato 31 marzo 2016 by ckey
  1. Paestum. Una vera e propria passeggiata nella Storia quella negli scavi di Paestum,ammirando un complesso religioso unico al mondo, con i templi di Hera, “Nettuno” e Cerere considerati esempi unici dell’architettura magno-greca, paragonabili per bellezza soltanto al Partendone di Atene. Non si può perdere l’opportunità di camminare attraverso la Storia, assaporando i tramonti sull’antica Poseidonia che le conferiscono un’aurea di spiritualità senza tempo.
  2. I capelli di Venere. Il piccolo comune di Casaletto Spartano custodisce e nasconde uno spettacolo della natura: la cascata "Capelli di Venere" mediante la quale l'acqua del "Sorgitore" si riversa nel Rio Casaletto, proprio alla base di un vecchio ponte "Normanno". Alcune passerelle in legno consentono di arrivare a pochi metri dalla cascata dove il microclima che si crea è un sicuro sollievo nelle calde giornate estive. I rivoli sono talmente leggiadri e puri, talmente lisci nel loro discendere che paiono davvero essere dei “Capelli di Venere”. In realtà, il nome deriva dalla pianta su cui la cascata sgorga, detta appunto “capelvenere”.
  3. Cala bianca. Cala Bianca è a Marina di Camerota, situata esattamente a Punta Infreschi, la spiaggia più bella d'Italia. Una piccola caletta con sabbia bianca, circondata dall’aspra natura tipica del Cilento e bagnata da acque cristalline. A decretare questo lembo di costa, incastonata nel Parco Nazionale del Cilento, come la spiaggia più bella dell’estate 2013 è stato un sondaggio promosso da Legambiente che ha chiesto al popolo di internet di scegliere il tratto di costa migliore della penisola. Spettacolare, quanto piccolo, angolo di paradiso che non ha nulla da invidiare alle spiagge caraibiche.
  4. La Certosa Di Padula. La Certosa di Padula. da visitare anche solo per il primato che detiene, essendo la Certosa più grande d’Italia e, con i suoi 12.000 m², quella con il più grande chiostro del mondo contornato da ben 84 colonne. Una grande scala a chiocciola, in marmo bianco, porta alla grande biblioteca del convento. Un viaggio non solo alla scoperta della Certosa ma di un ordine religioso, ormai dimenticato, tra i più affascinanti del nostro Paese. Secondo la regola certosina che predica il lavoro e la contemplazione, nella Certosa esistono posti diversi per la loro attuazione: il tranquillo chiostro, la Cappella decorata con preziosi marmi, la grande cucina, le grandi cantine con le enormi botti, le lavanderie ed i campi limitrofi dove venivano coltivati i frutti della terra per il sostentamento dei monaci.>
  5. Le Grotte di Pertosa Gli alburni, catena montuosa del Cilento, sono noti per il fenomeno del carsismo che ha dato vita a grotte spettacolari abitate sin dalla Preistoria. Imperdibile la visita alle grotte di Pertosa, che si snodano in una suggestiva serie di cunicoli ed antri, fino a terminare in tante “Sale” naturali, tutte con una caratteristica diversa. Il percorso guidato si svolge in parte a piedi e in parte su una piccola imbarcazione che attraversa il fiume.
  6. Elea - Velia L'antica città di Elea è nota soprattutto per la presenza della scuola eleatica, una scuola filosofica che ha potuto vantare, fra i suoi esponenti, Parmenide, Zenone di Elea e Melisso di Samo. Dell’antico abitato sono ben visibili l’area portuale, porta marina, porta rosa, unico esempio di arco greco del IV secolo, le terme ellenistiche e le terme romane, l’agorà, l’acropoli, il quartiere meridionale e il quartiere arcaico e la torre.
  7. Palinuro in barca. La selvaggia bellezza del territorio di Capo Palinuro non ha pari e la storia e le leggende che vi aleggiano contribuiscono a perpetuare il fascino di questi luoghi. Nelle sue cinque punte Capo Palinuro custodisce gelosamente meravigliose grotte marine: la Grotta Azzurra, la Grotta del Sangue, la Grotta dei Monaci, la Grotta Sulfurea e la Grotta delle Ossa, visitabili con le tipiche imbarcazioni locali: i gozzi.
  8. Scario. Nel Bussento il tempo sembra essersi fermato: si sente ancora l’odore del mare, il rumore delle reti issate sulle barche e il suono delle campane delle chiesette che affacciano sulla costa. Scario, è una frazione di S.Giovanni a Piro, centro marinaro in cui ancora è possibile vedere i pescatori partire per il mare all’alba e tornare con il pescato fresco al tramonto. Un bagno nelle acque calme e tiepide che toccano le sue spiagge e l’aperitivo al calar del sole sono tappe obbligate della visita.
  9. Le Gole di Felitto. Cascate e rapide, ponti calcarei (Ponte di Pietra Tetta) e medievali (Ponte di Magliano), stretti sentieri e anse sinuose, grotte tra cui quella di Bernardo antico brigante lì probabilmente vissuto, sono i preziosi tesori dell’oasi. Escursione per gli amanti della natura incontaminata e selvaggia e per i buongustai, completa infatti la visita la degustazione del prodotto tipico: il “fusillo felittese”.
  10. La Valle delle Orchidee. Last but not least!La Valle delle Orchidee si trova nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, nel comune di Sassano. Nella “struttura aperta” di 47 kmq della Valle e lungo un percorso di 13 km, si possono osservare variegate specie di orchidee selvatiche. Il visitatore può in particolare ammirare 184 entità di orchidee selvatiche (68 specie, 57 sottospecie, 35 varietà, 24 ibridi). Un immenso patrimonio naturalistico, celebrato ogni anno nel mese di maggio con splendidi appuntamenti folkloristici, come spettacoli musicali e prodotti tipici locali. La vista della Valle in fiore lascia senza fiato...
Categoria:: Blog, Nel Cilento