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Esplora il CILENTO, un luogo da visitare almeno una volta nella vita.

Pubblicato 14 dicembre 2015 by ckey
Scegliere come destinazione il Cilento vuol dire lasciarsi affascinare da una varietà di paesaggi che vi offriranno uno spettacolo a dir poco emozionante: gole attraversate da torrenti sinuosi, dolci colline coperte da uliveti secolari che sembrano confondersi con la lussureggiante macchia mediterranea; immense spiagge dorate che si alternano con vertiginose scogliere. Non è certo un caso se il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano sia stato dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. Questo magico lembo di terra, situato a circa 150 km a sud di Napoli, ci mostra l’esempio eccezionale del rapporto tra uomo ed ambiente naturale nel mediterraneo dal paleolitico medio ai giorni nostri. Oltre l’incantevole scenario di un territorio selvaggio e per fortuna ancora incontaminato, il Cilento offre la possibilità di vivere un’esperienza vera a contatto con una civiltà millenaria fortemente legata a genuine tradizioni popolari. Per chiunque voglia comprendere le origini della civiltà occidentale e immergersi nei luoghi oscuri della saggezza non potrà fare a meno di visitare i siti archeologici di Paestum e Velia. Paestum, sicuramente il sito più famoso, viene visitata da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo per i suoi imponenti templi dorici quasi intatti e per le vestigia di importanti monumenti. Velia, forse meno conosciuta ma per alcuni versi molto affascinante, grazie soprattutto a due illustri cittadini: Parmenide, definito il filosofo dell’Essere, ed al suo discepolo Zenone, famoso per i suoi paradossi. La loro storia ci conduce alla scoperta di un immenso patrimonio di saggezza di cui forse inconsapevolmente siamo eredi. Il Cilento interno è caratterizzato da tanti piccoli borghi incastonati in una cornice di monti suggestivi: gli Alburni definiti “Dolomiti del Sud” per il loro chiarissimo colore delle pareti calcaree. Il Cervati che con i suoi 1900 metri è la vetta più alta della Campania. Il monte Sacro o Gelbison molto popolare per la presenza in cima del santuario della Madonna nera di Novi Velia, meta di tantissimi pellegrini da fine maggio ad inizio ottobre. Il monte Bulgheria che a giugno si colora di lilla quando la lavanda selvatica è in fiore. Infine il monte Stella che domina con la sua forma a cinque punte i bei borghi di Perdifumo, Vatolla e Rocca Cilento. Ai piedi dei monti si rimane affascinati dal verde dove fenomeni carsici hanno scavato nelle rocce ampie gole e misteriose grotte. Da non perdere le Grotte di Castelcivita e le Grotte di Pertosa che si snodano attraverso gallerie, cunicoli e caverne: scenari da fiaba per la presenza di stalattiti e stalagmiti. Nelle immense caverne sotterranee di queste grotte si tengono ogni anno le rappresentazioni teatrali dell’Inferno dantesco. La costiera rappresenta sicuramente il fiore all’occhiello del nostro territorio: la limpidezza dei suoi fondali, le lunghe spiagge di sabbia fine, le splendide insenature, i profumi della macchia mediterranea possono essere compresi solo vivendoli. Lo scenario della cosiddetta costa del mito che va da Punta Licosa fino al Golfo di Policastro offre uno spettacolo di struggente bellezza: Castellabate, tipico borgo medievale, si snoda attraverso vicoli, chiese e palazzi nobiliari e dall’alto domina i borghi marinari di San Marco e Santa Maria di Castellabate. Dopo il successo di “Benvenuti al Sud”, Castellabate è divenuto l’emblema del nostro territorio. Agropoli e il suo borgo di pescatori è dominato dal Castello bizantino. Punta Licosa con il suo Parco Marino Subacqueo è un vero paradiso per i sub che amano l’archeologia. Il magnifico borgo marinaro di Acciaroli definito il paese di Hemingway. La leggenda narra che lo scrittore americano abbia tratto ispirazione per il suo famoso romanzo “Il vecchio e il mare” proprio dall’incontro con un vecchio pescatore di Acciaroli. Pioppi è il luogo dove agli inizi degli anni 50 Ancel Keys scoprì la “Dieta Mediterranea”. Gli bastò osservare la sana alimentazione dei cosiddetti “piatti poveri” della nostra tradizione contadina legata ai ritmi lavorativi naturali per cogliere il segreto della longevità dei nostri nonni. La cucina cilentana è ancora oggi la cucina del mondo contadino che caratterizza il nostro territorio e lo preserva. Proseguendo incontriamo Marina di Ascea con la sua lunga spiaggia di sabbia fine e la sua caratteristica Scogliera dietro alla quale si nascondono i limpidi fondali della Baia d’Argento e della Baia della Rondinella su cui sovrasta la monumentale Torre Saracena. Subito dopo giungiamo a Pisciotta, un affascinante borgo di origine medievale a picco sul mare. Fino al mitico promontorio di Palinuro assistiamo ad un susseguirsi di panorami che ci ammaliano per la loro struggente bellezza. Il nome Palinuro deriva dallo sfortunato timoniere di Enea che, come ci racconta Virgilio nell’Eneide, proprio qui cadde in mare perdendo la vita. Il fiore all’occhiello di Palinuro sono le bellissime grotte marine, la più famosa è la Grotta Azzurra, che vengono visitate ogni anno da migliaia di turisti. Scogliere imponenti e calette accessibili solo in barca si trovano anche a Marina di Camerota, divenuta ormai una delle località più rinomate della costiera cilentana. La Baia degli Infreschi insieme all’insenatura di Cala Bianca possono essere considerate le spiagge più romantiche della costa, non è certo un caso se per diversi anni sono state classificate come le spiagge più belle d’Italia. La costiera cilentana termina con il Golfo di Policastro dove si rimane affascinati dalla splendida Scario, definita la “Perla del Cilento”, con i suoi edifici colorati, case e palazzi eleganti con balconi di ferro battuto e portali di pietra che seguono l’insenatura del porto specchiandosi nell’acqua. Al centro del golfo a cui dà il nome Policastro Bussentino conserva interessanti resti del castello e delle mura medioevali. Un’escursione affascinante è quella alla Grotta del Bussento, imponente fenomeno creato dal fiume, tra i più suggestivi della Campania. Il Cilento è ricco di sentieri immersi in straordinari scenari naturali. Il clima mite consente di fare trekking in tutte le stagioni. Passeggiare nel Cilento significa attraversare a passo lento colline coperte da maestosi ulivi secolari, inebriarsi con i profumi della macchia mediterranea, salendo verso la montagna tra boschi di faggete e castagneti, fermarsi a gustare un bicchiere di vino e gli antichi sapori in un tipico agriturismo. Caro viaggiatore concludiamo questo breve racconto con la speranza di averti trasmesso l’immagine di un territorio tutto da scoprire e soprattutto da assaporare lentamente. Solo in questo modo è possibile cogliere l’anima di una terra millenaria e per molti versi ancora autentica.
Categoria:: Blog, Luoghi