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Gli eventi cilentani più…particolari!

Pubblicato 7 giugno 2016 by ckey
Palio del grano, Palio del ciuccio e il Tiro al prosciutto sono alcuni tra gli eventi cilentani più particolari e ricchi di storia. Se quello di Siena è conosciuto in tutto il mondo ci sono almeno altri due “Palii” meno conosciuti e che nascono nel Cilento. Il Palio del grano e quello del ciuccio. Quello del grano si svolge a Caselle in Pittari nelle vicinanze della cascata Capelli di Venere, citata nel nostro post dieci straordinari posti da non perdere nel Cilento. Nei giorni prima della gara i rioni sono impegnati nell’organizzazione della grande festa e della gara nel campo di grano. I capipattuglia degli 8 rioni formano le proprie squadre più competitive che mai, grazie anche alla collaborazione dei paesi gemellati ai rioni, le massaie si occupano della preparazione dei cibi che saranno consumati dopo la gara. La sfida a squadre prevede una gara a colpi di falce in un campo di grano, vince il rione che riesce a mietere la sua parte di campo nel modo migliore. Infatti non conta il tempo della mietitura (dunque non vince la squadra più veloce) piuttosto la qualità, vince chi realizza una mietitura ben fatta. Quest’anno si terrà dal 10 al 17 luglio.Ad Agosto nel piccolo centro di Cuccaro Vetere si tiene il Palio dell’asino, una galoppata in sella al mulo nell’ambito della annuale sfilata storica. In effetti l'asino è elemento caratterizzante e imprescindibile di tutta il corteo storico, che rievoca quadri di vita contadina del Cilento di inizio secolo scorso. Lo stesso palio è un omaggio alla laboriosità di questo animale docile ed umile che era l’elemento portante dell'economia rurale dell'epoca, a Cuccaro, infatti, sono attualmente presenti alcuni asini gelosamente custoditi dai proprietari più per affezione al ruolo rappresentato che non per una effettiva utilità. Il tiro al prosciutto di Campora, è forse tra le più divertenti eventi cilentani e si svolge  anche questa in agosto. Leggenda narra che fu una sfida tra un gruppo di briganti a dare vita alla gara: di ritorno da una scorribanda che aveva dato buoni frutti, i briganti raggiunsero il loro rifugio situato negli anfratti e nelle grotte che si affacciano sul fiume Torno dove si accese una discussione per dividersi il bottino: un grosso prosciutto. Il capo brigante Cicco Verrico indisse una gara di tiro che consisteva nel centrare il prosciutto posto sull’altra sponda di un dirupo, chi tra i partecipanti si fosse avvicinato maggiormente all’obbiettivo avrebbe vinto il prosciutto. Da quel momento in poi, la competizione si ripropose annualmente con le stesse regole, assumendo nel corso degli anni un carattere fortemente rituale. In località "ponte", la caratteristica gara di tiro consiste nel puntare al centro di un grosso prosciutto posto sulla sponda opposta della rupe. La distanza e le correnti rendono il bersaglio molto difficile da centrare ma ciò che rende la gara più affascinante e sicuramente il premio, il prosciutto stesso rigorosamente e sapientemente realizzato a Campora. Dopo lo sparo la proloco ringrazia tutti i partecipanti offrendo dell'ottimo pane e prosciutto accompagnato naturalmente dal vino locale. La serata è allietata inoltre da canti e balli popolari.
Categoria:: Blog, Nel Cilento